REGGIO EMILIA – IREN A FIANCO DEI COMUNI E DI FARMACIE COMUNALI PER LA LOTTA CONTRO LA ZANZARA TIGRE

Un buon piano di difesa inizia dalla prevenzione. L’importanza di una lotta antilarvale capillare.

Reggio Emilia, 26 Maggio 2020 – Anche quest’anno Iren è a fianco delle Amministrazioni Comunali per la lotta contro la Zanzara Tigre. Le recenti abbondanti piogge rischiano infatti, alla comparsa dei primi caldi, di favorire lo sviluppo dell’insetto. I prodotti larvicidi saranno utili per il trattamento dei focolai di infestazione domestici della zanzara, e si aggiungono a quanto gli Enti Locali ed Iren mettono già in campo nelle aree pubbliche.

Anche quest’anno le Farmacie Comunali sono in prima linea nella lotta: sarà possibile acquistare a prezzo calmierato i prodotti larvicidi, grazie al supporto delle FCR all’iniziativa. Inoltre, in provincia di Reggio, collaborano all’iniziativa, le Farmacie Comunali di:

Albinea, Casalgrande, Cavriago, Collagna, Ligonchio, Puianello, Rubiera, Scandiano, Sant’Ilario d’Enza, Ventoso, Villa Minozzo

Piano di lotta contro la zanzara tigre

Iren porta avanti il “Programma territoriale di lotta” predisposto dalle Amministrazioni comunali reggiane, con il coordinamento del Dipartimento di Sanità Pubblica della Azienda USL di Reggio Emilia, fornendo il supporto tecnico operativo, in collaborazione con le Farmacie Comunali Riunite.

I comuni che, ad oggi, hanno promosso le attività di lotta alla Zanzara Tigre sono: il capoluogo Reggio Emilia, Albinea, Bibbiano, Brescello, Campegine, Canossa, Castellarano, Cavriago, Fabbrico, Gattatico, Guastalla, Montecchio Emilia, Quattro Castella, Rio Saliceto, Rolo, San Polo d’Enza, Sant’Ilario d’Enza, Scandiano, Vetto d’Enza, Vezzano sul Crostolo.

Il Piano si svilupperà tra maggio e ottobre, in concomitanza con il periodo del ciclo riproduttivo della zanzara, secondo quanto previsto dal “Piano Regionale”. Spesso si ritiene necessaria la lotta contro le zanzare adulte, mentre è ben più efficace quella contro le larve. La lotta adulticida è prevista solo in presenza di casi accertati o sospetti di Chikungunya o altro patogeno veicolato dalle zanzare. Fondamentale quindi rimane la lotta antilarvale, sia quella preventiva (con rimozione dei ristagni d’acqua, che costituiscono i focolai di riproduzione della zanzara), sia quella larvicida (cioè mirata all’eliminazione dell’insetto quando è ancora allo stadio acquatico di larva).

Nelle aree pubbliche (tombini stradali ed di aree esterne di pertinenza degli stabili pubblici, in particolare plessi scolastici, centri per anziani, cimiteri, case protette, sedi amministrative, centri sportivi, orti e centri sociali), interviene Iren con trattamenti larvicidi periodici mediante biocidi biologici o a bassa tossicità ambientale. Nelle aree private, dove si sviluppa la percentuale maggiore dei focolai larvali di zanzara tigre, l’impegno delle Istituzioni e di Iren deve necessariamente incontrare la collaborazione dei cittadini.
L’esperienza di questi anni dimostra che solo lo sforzo comune Istituzioni-cittadino può ridurre la presenza di questo fastidioso insetto, vista la grande capacità di adattamento che questo stesso ha nel rifugiarsi sempre più spesso nelle aree private non trattate.

Consigli Utili
Le semplici azioni per debellare la zanzara tigre sono:

    • Eliminare l’acqua stagnante da qualsiasi tipo di recipiente (sottovasi, annaffiatoi e tutti gli oggetti che possono trattenere acqua piovana).
    • Trattare periodicamente i ristagni d’acqua non eliminabili e i tombini con i prodotti larvicidi specifici.
    • Collaborare tra vicini. I trattamenti sono sempre efficaci: se le zanzare tigre persistono forse provengono dal giardino o dal terrazzo del vicino. Si ricorda che le zanzare tigre si sviluppano soltanto nell’acqua stagnante.

Altre informazioni utili

Sul sito web www.zanzaratigreonline.it è possibile conoscere l’entità della presenza dell’insetto nel territorio, grazie ad un monitoraggio dell’infestazione attraverso oltre 200 ovotrappole, controllate quindicinalmente da maggio ad ottobre, per conto dei Comuni, da Guardie Ecologiche Volontarie GGEV e GEL. Il coordinamento delle attività è a carico del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL.