Parma, 28 settembre 2020 – Ogni cambio d’armadio che si rispetti rappresenta un problema: saltano fuori indumenti che non si usano più, scarpe ancora in buono stato che potrebbero essere riutilizzate, cappotti e soprabiti che non vanno più. Sarebbe un peccato gettare nella spazzatura questi capi d’abbigliamento, che potrebbero tornare utili a persone in difficoltà o come materiale da riutilizzare.

Gli abiti usati sono una risorsa preziosa: per questo è indispensabile smaltirli in modo corretto. Lo si può fare in molti modi, primo tra tutti riciclando gli indumenti o avviandoli alla filiera degli abiti di seconda mano ma, quando non è possibile riciclarli o venderli, se opportunamente conferiti grazie ad una raccolta differenziata dedicata, da problema possono divenire risorsa: opportunamente lavati e rigenerati potranno ancora essere utilizzati oppure costituire materia prima per la produzione di altri beni.

La raccolta degli abiti usati fa bene all’ambiente perché prolunga la vita di prodotti e materiali, riducendo il consumo di materie prime ed energia necessari a produrne di nuovi. Viene anche di molto limitata la quantità di rifiuti che deve essere smaltita: entro il 2025, secondo le nuove Direttive europee sull’Economia circolare, in tutti i Paesi europei dovrà essere effettuata la raccolta differenziata dei rifiuti tessili urbani.

A Parma l’Amministrazione Comunale ed IREN Ambiente gestore del servizio hanno approntato METTITI NEI MIEI PANNI, un piano di razionalizzazione della distribuzione dei contenitori dedicati alla raccolta degli abiti usati. Si tratta di circa 200 cassonetti anti intrusione, sparsi su tutto il territorio comunale. Alcuni contenitori esistenti saranno rimossi e posizionati in zone più controllate o coperte da sorveglianza elettronica, per evitare abbandoni o intrusioni indesiderate.

Non va poi dimenticato che è possibile conferire gli abiti usati anche presso i Centri di Raccolta di Via Barbacini, Via Bonomi, Via Lazio e L.go Simonini (questi ultimi tre aperti anche alla domenica mattina), ove sono collocati appositi contenitori dedicati alla raccolta.
Nei contenitori possono essere inseriti, in piccoli sacchetti, abiti usati, vestiti e cappotti, biancheria intima, calzini, stoffe in genere, coperte, tende, accessori di abbigliamento, scarpe e scarponi, cappelli, sciarpe e guanti. Non devono essere conferiti stracci unti, tessuti sporchi, abiti contaminati da altri materiali (ad. es. vernici, pitture), materiali estranei.